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Uno dei maggiori problemi nell’utilizzo di fonti di energia intermittenti, quali la luce solare o il vento, è quello dello stoccaggio dell’energia prodotta. Infatti è necessario utilizzare un metodo che permetta di conservare in qualche modo l’energia prodotta, in modo tale che l’utenza possa utilizzarla durante tutto l’arco della giornata. Uno dei sistemi più promettenti è quello dell’elettrolisi dell’acqua; in pratica si può utilizzare l’energia prodotta in più, quando è disponibile, per scindere l’acqua nei suoi elementi costituenti, cioè l’ossigeno e l’idrogeno. L’idrogeno può essere successivamente utilizzato in una cella a combustibile, la quale eroga corrente elettrica in maniera pulita; l’idrogeno infatti non produce gas serra ma di nuovo acqua liquida.

L’inconveniente maggiore è il costo dei materiali di cui sono fatti gli elettrodi; infatti attualmente si usano elettrodi al platino il cui costo proibitivo scoraggia qualunque investitore interessato ad un possibile utilizzo di questa tecnica.

Una svolta promettente sembra venire dal MIT, il Massachusetts Institute of Technology: il Professor Daniel Nocera, insieme ad altri colleghi, sta sviluppando nuovi materiali che consentiranno di effettuare l’elettrolisi dell’acqua a costi molto contenuti.

Già nel 2008 lo stesso ricercatore aveva scoperto un materiale alternativo a base di cobalto, il quale funge da catalizzatore; ora invece, insieme ai ricercatori Mircea Dincă ed il neolaureato Yogesh Surendranath, annuncia su Proceedings of the National Academy of Science (PNAS) la scoperta di un nuovo elettrodo catalizzatore a base di borato di nichel in strato sottile, ancora più economico e facile da produrre.

Lo stesso scienziato ci tiene comunque a precisare di aver aperto una porta e che il lavoro è solo all’inizio; egli è però fermamente convinto che il futuro dell’energia passerà inevitabilmente dal solare. A sostegno di questa sua opinione c’è la recente creazione di una compagnia, la Sun Catalytix, che basandosi sulla scoperta del prof. Nocera, ha intenzione di commercializzare il sistema entro due anni.

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