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| Il sangue |
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| Scritto da Prof. Lombardo | |||
| Domenica 13 Febbraio 2011 23:40 | |||
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È un tipo di tessuto connettivo costituito da sospensioni di elementi figurati (eritrociti, leucociti e piastrine) in una componente liquida, denominata plasma. Plasma: soluzione salina costituita dal 90% di acqua, dal 9% di sostanze organiche (glucidi, lipidi, proteine, ormoni, vitamine, enzimi, ecc.) e dall’l% di minerali. Siero: plasma privato degli elementi del coagulo. La principale funzione del sangue è di trasportare ai tessuti le sostanze nutritizie e l’ossigeno, e di rimuovere dagli stessi i cataboliti. Il rapporto tra elementi figurati e volume totale di sangue è detto ematocrito (HCT); nell’adulto sano è circa 45% Globuli rossi (detti anche eritrociti o emazie): elementi corpuscolati a forma di lente biconcava nel cui citoplasma mancano il nucleo e tutti gli organuli citoplasmatici: contengono quasi esclusivamente molecole di emoglobina, proteina essenziale per il trasporto di ossigeno e di parte dell’anidride carbonica. Emoglobina (Hb): è una proteina globulare formata da:
L’ossigeno si lega labilmente con un atomo di ferro situato al centro di ciascun gruppo prostetico (eme). Negli alveoli polmonari, dove è elevata la pressione parziale dell’ossigeno, quasi tutte le molecole di Hb si saturano con 4 molecole di ossigeno (sangue arterioso). Dopo aver rilasciato l’ossigeno nei tessuti periferici, dove la pressione parziale è inferiore, l’Hb può legare fino a 4 molecole di anidride carbonica che libererà nei polmoni (sangue venoso). Il numero di globuli rossi nel maschio è di circa 5.000.000/mm3, mentre nella femmina può raggiungere il valore di 4.000.000/ mm3 Gli eritrociti vengono prodotti dal midollo osseo e distrutti dalla milza. I globuli rossi presentano una caratteristica membrana semipermeabile molto elastica che in soluzioni saline ipotoniche si gonfia fino a scoppiare mentre in soluzioni ipertoniche si raggrinzisce notevolmente. Una soluzione di cloruro di sodio NaCl con concentrazione allo 0,9 % massa/massa viene considerata isotonica rispetto al sangue e viene detta perciò anche soluzione fisiologica. Un altro tipo di soluzione fisiologica è la soluzione di Ringer: in una delle tante formulazioni utilizzate si può ottenere solubilizzando in un matraccio da un litro 6,5 grammi di NaCl, 0,2 grammi di bicarbonato di sodio, 0,14 grammi di cloruro di potassio e 0,12 grammi di cloruro di potassio. Globuli bianchi (detti anche leucociti): rappresentano l’1% degli elementi corpuscolati del sangue, essendo in totale circa 5.000 - 8.000/ mm3. Si dividono in cinque classi, il cui numero relativo in un uomo in condizioni normali è dato dalla seguente formula leucocitaria:
I leucociti sono incaricati dalla difesa dell’organismo che si attua con una risposta immunitaria verso determinati agenti infettivi o sostanze estranee. Un antigene è una sostanza estranea, che può essere di diversa natura, in grado di promuovere varie reazioni di difesa. Il linfocita rappresenta la cellula cardine della difesa immunitaria. Tra le cellule linfocitarie distinguiamo due tipi: linfociti T e linfociti B. Linfociti T: prodotti nel midollo osseo e selezionati nel timo, sono responsabili della immunità cellulare o cellulo-mediata deputata all’uccisione di cellule tumorali o infettate da virus e di cellule estranee trapiantate. I linfociti T possono riconoscere gli antigeni solo se vengono esposti da altre cellule. Linfociti B: prodotti nel midollo osseo, sono responsabili della produzione di particolari glicoproteine denominate anticorpi, appartenenti alla classe delle immunoglobuline. Caratteristica fondamentale degli anticorpi è la specificità, cioè la capacità di legarsi ad un determinato antigene. I Linfociti B sono degli effettori della immunità umorale o anticorpo-mediata, diretta prevalentemente alla difesa contro le infezioni batteriche. Piastrine: sono piccoli elementi corpuscolati privi di nucleo e quindi non si possono considerare cellule in senso classico, dato che derivano dalla frammentazione di una particolare cellula: il megacariocito. Partecipano a quella serie di processi che impediscono la perdita di sangue in caso di lesione (emostasi), tramite la coagulazione del sangue. Questa è un processo complesso: si attiva una proteina filamentosa (fibrina) che trattiene dapprima le piastrine (coagulo bianco) e poi i leucociti ed eritrociti (coagulo rosso); con la contrazione delle piastrine si ha, quindi, la retrazione del coagulo e la spremitura del siero.
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Aprile 2012 12:54 |














