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| Breve storia del DNA |
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| Scritto da Laura Saccomanno | ||
| Martedì 25 Marzo 2008 20:06 | ||
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(1869) MIESCHER
C’era un qualcosa che passava dai batteri lisci (“S”) a quelli ruvidi (“R”) e che verrà chiamato FATTORE TRASFORMANTE.
(1952) HERSHEY e CHASE Partirono dalla considerazione che le proteine contengono ZOLFO e che gli acidi nucleici contengono FOSFORO. Questi vengono marcati mediante ISOTOPI RADIOATTIVI. Utilizzarono il batterio Escherichia coli (come organismo ospite) e il virus BATTERIOFAGO T2. Nel caso del fosforo radioattivo, il DNA trasmesso all’interno del batterio lo infetta rendendolo radioattivo, mentre, nel caso dello zolfo, il capside del virus rimane fuori dalla cellula batterica e non riesce a trasmettere l’informazione (non c'é radioattività). (1952) MIRSKY Dimostrò che le CELLULE SOMATICHE di qualsiasi specie contengono uguali quantità di DNA, mentre i GAMETI contengono la metà di DNA presente nelle cellule somatiche. CELLULE SOMATICHE: sono le cellule del corpo; GAMETI: sono tutte le cellule preposte alla riproduzione. 1952 CHARGAFF Scoprì che la proporzione tra le 4 BASI AZOTATE è la stessa in tutti gli individui di una determinata specie, ma varia da una specie all’altra. SPECIE: popolazione di individui che possono riprodursi e hanno una prole feconda. (1953) WILKINS e FRANKLIN In seguito a studi effettuati con i raggi x, fornirono prove evidenti di una struttura a forma di ELICA del DNA. (1953) WATSON e CRICK Scoprono la struttura tridimensionale del DNA: elica a doppio filamento, con un diametro di 2 nn(nanometri), con le basi A/T e C/G appaiate, e con filamenti ANTIPARALLELI.
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Settembre 2010 15:31 |














