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Didattica per la scuola primaria, secondaria e superiore

Come costruire mappe mentali

Sicuramente tra gli strumenti che possono essere utilizzati con molto profitto nel cooperative learning e nel brainstorming un posto speciale viene occupato dalle mappe mentali.

Girovagando per la rete ho scovato un sito molto simpatico e semplice da utilizzare tramite il quale è possibile disegnare delle mappe mentali in maniera testuale. L’indirizzo è http://www.text2mindmap.com/.

La home page ci conduce ad una sorta di lavagna interattiva: nella parte sinistra (Outline the text) possiamo inserire i concetti, che vedremo apparire quasi per magia nel resto dello schermo una volta che avremo premuto il bottone “Convert to mind map”. Nella parte destra dello schermo sono presenti alcuni semplici strumenti per la formattazione della mappa.

Nell’area testuale inserite i concetti avendo cura di mettere quelli gerarchicamente più rilevanti a sinistra, mentre i concetti derivati vanno inseriti più a destra (basta usare il tasto delle tabulazioni). Una volta che avete inserito il testo schiacciate il bottone in basso: come per magia apparirà la vostra mappa. Utilizzate colori diversi ad ogni nodo, in maniera da rendere più evidente la struttura gerarchica. Se avete bisogno di effettuare aggiustamenti, spuntate la casella “Freeze map”. Quando siete soddisfatti del vostro lavoro potete salvare la mappa in formato JPEG sul vostro computer, ricordando di disabilitare prima il blocco dei pop-up del browser.

Se non siete molto ferrati in materia di mappe mentali vi consiglio l’ottimo sito di Alberto Scocco: http://www.lemappedelpensiero.it/wordpress/le-mappe-mentali/.

Oppure potete vedere un'ottima presentazione su Slide Share:

Questo materiale didattico non è tra i più recenti ma piuttosto che farlo finire nel dimenticatoio preferisco metterlo a disposizione: i colleghi docenti, soprattutto quelli che detestano la classica “ricetta di laboratorio”, potranno trovarvi spunti ancora interessanti per le esercitazioni mentre gli studenti potranno tentare un approccio diverso nell’affrontare le prove di laboratorio. L’ho raccolto durante un corso di aggiornamento rivolto ai docenti di chimica degli istituti tecnici industriali (bei tempi!).

Metodo di studio, come studiare in maniera efficace

1) OSSERVARE: leggere i prerequisiti (se vengono indicati), le competenze che verranno raggiunte e l’introduzione. Effettuare il test di autoverifica, all’inizio di ogni modulo, per vedere se si possiedono i prerequisiti. Leggere tutta la lezione abbastanza velocemente, facendo attenzione ai titoli dei paragrafi.

Metodo di studio

L’apprendimento è un atto volontario che richiede impegno e sforzo. Utilizzando strategie adatte è possibile comunque studiare con un buon rendimento in breve tempo. Per sapere le cose è necessario capire e ricordare. Un buon metodo di studio quindi cerca di sviluppare questi due elementi: la comprensione e la memoria.

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