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Come si scrive una Relazione di Laboratorio?

Quando si scrive una relazione relativa ad un'esperienza di laboratorio è utile immaginare di rivolgersi a una persona che non conosce l'argomento e che, grazie alle informazioni che le darai, acquisirà le conoscenze teoriche e pratiche per poter ripetere la tua stessa esperienza.

La relazione deve essere in questo senso completa ma allo stesso tempo anche sintetica, evitando tutto ciò che è superfluo, come per esempio la cronaca di quello che hai fatto (frasi come "mercoledì scorso, accompagnati dal professore, ci siamo recati in laboratorio…" eliminatele!). La relazione deve essere chiara, ordinata e precisa, cioè comprensibile e accurata negli schemi, nelle tabelle e grafici.

Lo schema generale riportato di seguito ti consentirà di avere una traccia da seguire nella stesura della tua relazione. Ovviamente, non è detto che tutti i vari punti debbano essere ogni volta presenti. Questo dipende infatti dal tipo di prova effettuata (non sempre ci sono delle misure da fare, ad esempio).


Schema di Relazione di Laboratorio

  1. Titolo dell'esperimento

Il titolo dell'esperimento deve riassumere il senso e far capire a quale argomento di chimica o biologia attiene.

  1. Obiettivo 

Esponi lo scopo che ci si prefigge nell'eseguire l'esperimento.

  1. Premesse Teoriche 

Descrivi, sinteticamente (quindi non copiare intere pagine del libro!), la teoria che sta alla base dell'esperimento (definizioni e leggi) e che quindi è necessaria per comprenderne lo scopo.

  1. Materiali, sostanze reagenti, attrezzature e strumenti di misura 

Fai un elenco, tipo lista della spesa, di tutto quello che hai utilizzato durante la prova. Per quanto riguarda gli strumenti di misura, indica sempre le loro caratteristiche principali (per esempio la portata e la sensibilità).

  1. Procedimento

Descrivi in modo essenziale il procedimento usato per eseguire l'esperimento, evidenziandone le fasi importanti. In questa parte devi descrivere solo ciò che hai fatto a livello pratico per ottenere i dati sperimentali e non la procedura dei calcoli. Un consiglio importante: dopo aver scritto questa parte rileggila e chiediti: "una persona che non sa nulla e che deve eseguire lo stesso esperimento, leggendo quello che ho scritto io, vi riuscirebbe? Le ho dato tutte le informazioni necessarie a tale scopo?".

  1. Osservazioni, dati ed elaborazione dati 

Descrivi in modo obiettivo, evitando di dare spiegazioni, tutto ciò che si è verificato durante l'esecuzione della prova di laboratorio. Presenta le misure ottenute, preferibilmente sotto forma di tabelle, indicando sempre le unità di misura e le incertezze sperimentali. Scrivi tutti i calcoli effettuati.

  1. Conclusioni 

Riassumi i risultati della prova e analizzali in modo critico, mettendoli cioè in relazione agli obiettivi indicati all'inizio. Se l'obiettivo è verificare una certa legge o ipotesi, non scrivere solamente "la legge x è stata verificata"; scrivi se e perché i tuoi risultati sono in accordo meno con tale legge, e, in caso negativo, i possibili motivi per cui non lo sono.


Ora tocca a te...

Segui i passaggi elencati qui sopra per realizzare una relazione di laboratorio impeccabile.

In bocca al lupo!

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Maria Grazia Facciorusso ha esclamato Eureka!
...perchè da oggi è su Scienze a Scuola!
patrizia durastanti ha esclamato Eureka!
...perchè da oggi è su Scienze a Scuola!
Claudia Colacitti ha esclamato Eureka!
...perchè da oggi è su Scienze a Scuola!

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