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Il Digital Experience Festival a Torino

Ogni giorno, spesso senza farci caso, siamo fruitori di tecnologie che ci sembrano scontate ma che invece hanno richiesto anni di studi da parte di un gran numero di ricercatori e notevoli investimenti. Mi riferisco in particolar modo alle tecnologie digitali che ormai fanno parte della nostra vita e rendono il nostro lavoro meno complicato e ci accompagnano anche nel tempo libero. Chiunque di voi abbia il desiderio di saperne di più può approfittarne per partecipare all'evento Digital Experience Festival che si terrà dal 25 maggio al 2 giugno 2012 presso le Officine Grandi Riparazioni (OGR) in corso Castelfidardo, 22 a Torino, curato dal Museo Piemontese dell'Informatica.

Voglio proporvi una visita al sito del progetto Chemistry: all about you dove è possibile reperire materiale didattico di chimica per insegnanti della scuola superiore, anche se può essere utilizzato da qualsiasi educatore interessato all'insegnamento della chimica in altri contesti come centri di animazione scientifica, enti di formazione o altri tipi di strutture educative. Il progetto è gestito dalla European Schoolnet per conto dell'Associazione Europea di Petrolchimica (EPCA). Il materiale viene messo a disposizione in diverse lingue tra cui c'è l'italiano.

Grazie al gruppo leader del settore aerospaziale, a breve il primo volo del vettore di lancio sviluppato in Italia.

Vega, il lanciatore europeo sviluppato in ambito ESA

Manca poco al primo lancio di Vega, il nuovo lanciatore europeo sviluppato in ambito ESA (Agenzia Spaziale Europea), per trasferire in orbita bassa (700 km) satelliti fino a 1500 Kg, tipicamente a uso istituzionale e scientifico, osservazione della Terra, monitoraggio dell’ambiente.

Avio ha un ruolo fondamentale in questo programma, nato dagli studi dei suoi ingegneri dello stabilimento di Colleferro (Roma) negli anni ’90. Il Gruppo, tramite la società ELV costituita nel 2000 con l’Agenzia Spaziale Italiana (70% Avio 30%ASI) proprio per gestire il nuovo programma, è prime contractor del lanciatore e coordina 40 aziende di 12 paesi europei.

Avio, leader europea per la propulsione spaziale a solido, acquisisce quindi dall’Europa un ruolo da sistemista e permette all’Italia di diventare uno dei 6 paesi al mondo in grado di realizzare un lanciatore completo: la produzione di Vega è realizzata per il 65% nel nostro Paese, all’interno degli stabilimenti del Gruppo a Colleferro (Roma).

Il satellite Vega presso l'azienda Avio

Vega è un lanciatore per satelliti di piccole dimensioni, che completa la famiglia di lanciatori europei: affiancherà l’Ariane 5, un lanciatore per satelliti fino a 10 tonnellate, e i lanciatori Soyuz, che coprono satelliti di massa intermedia.

Tutti i lanciatori europei saranno lanciati dallo spazio-porto dell’ESA a Kourou, nella Guyana Francese.

Punti di forza commerciali di Vega sono la flessibilità nelle missioni e i costi contenuti che rendono accessibile lo spazio anche a soggetti che prima non avrebbero potuto affrontarne i costi: Università e centri di ricerca.

Il satellite Vega presso l'azienda Avio

Vega è un esempio dell’applicazione di tecnologie innovative che testimonia la leadership di Avio nella propulsione e la sua capacità di sistemista con competenze relative anche all’avionica del lanciatore.

“Con Vega l’Italia entra nel ristrettissimo club dei Paesi in grado di accedere allo spazio con proprie tecnologie - ha dichiarato Francesco Caio, Amministratore Delegato di Avio. - Negli ultimi otto anni, il gruppo ha sviluppato un lanciatore fortemente innovativo: il primo interamente in fibra di carbonio, con controlli digitali avanzati e una grande flessibilità di configurazione per mettere in orbita satelliti di diverse dimensioni e funzionalità”.

Il satellite Vega

Oggi Vega è sulla rampa di lancio della base di Kourou, e nei prossimi giorni verrà preso in carico dall’ESA per il suo primo volo di test e qualifica. Si chiude così con successo la prima fase di sviluppo e progettazione, e se ne apre un’altra dove, come per ogni nuovo lanciatore, la messa a punto del vettore e dei sistemi di terra saranno completati solo grazie ai test delle prime missioni. Da non dimenticare, infatti, che secondo i dati NASA e IASS il tasso di successo del primo volo di qualifica per nuovi lanciatori è del 60% circa.

Ho ricevuto dagli amici di Scuolachefarete.it il seguente comunicato, che pubblico volentieri.

IL PROGETTO. Scuolachefarete.it nasce per offrire a tutti i docenti che partecipano all’iniziativa “Il Quotidiano in Classe” e, più in generale, a qualsiasi insegnante italiano, l’opportunità di avvalersi di un nuovo strumento informativo e didattico per condividere notizie ed esperienze, in modo intuitivo e dinamico, stimolando di continuo la loro curiosità per fare di questa grande forza l’elemento di punta della redazione.

Sono sicuro che gli appassionati di simulazioni scientifiche computerizzate troveranno questo articolo molto interessante. Un mio collega di fisica mi ha parlato, un po' di tempo fa, di un programma che permette di allestire esperimenti da far eseguire al computer in tutta sicurezza.

OCSE

Il 7 dicembre 2010 è stata pubblicata l’indagine OCSE – PISA relativa all’anno 2009. Di cosa si tratta?

Innanzi tutto facciamo un po’ di chiarezza sugli acronimi. OCSE significa Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (in inglese OECD, cioè Organisation for Economic Co-operation and Development); è un’organizzazione che si prefigge lo scopo di promuovere delle politiche atte a migliorare la qualità della vita della popolazione mondiale.

Ilaria Ferrari ha esclamato Eureka!
...perchè da oggi è su Scienze a Scuola!
Michela De Maria ha esclamato Eureka!
...perchè da oggi è su Scienze a Scuola!
Federica Di Leone ha esclamato Eureka!
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