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“Quando i principi dell’evoluzione saranno accettati da tutti...
le discussioni tra chi sostiene l’esistenza di sottospecie o razze morranno di una morte silenziosa cui nessuno farà caso”.

C. Darwin - The Descent of Man and Selection in Relation to Sex (1871)

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Scienze a scuola
Calcolo del pH PDF Stampa E-mail
Scritto da Prof. Lombardo   
Martedì 14 Febbraio 2012 14:24

Ho scritto questa breve serie di appunti con uno scopo preciso: fornire, a chi ha poco tempo a disposizione, uno strumento agile per affrontare la risoluzione degli esercizi riguardanti il calcolo del pH di soluzioni acquose di acidi e di basi. Il tutto viene fornito sotto forma di formulario. So che qualcuno sta già torcendo il naso e so per esperienza che non si impara un argomento con la semplice applicazione di una formula, il tutto in maniera meccanica. Quindi, per una trattazione più analitica vi consiglio di rivolgere la vostra attenzione alla lettura di un testo di chimica, sia esso di secondaria superiore o universitario. Se invece vi serve un promemoria delle cose più importanti da sapere per risolvere con rapidità gli esercizi sul pH, beh... allora siete nel posto giusto.

Prima di addentrarci nella materia, è opportuno fare alcune considerazioni basilari sul pH.

Bisogna ricordare che l'acqua è sempre ionizzata secondo l'equilibrio di autoprotolisi:

 

 

A 25°C vale sempre la seguente condizione:

 

 

La costante Kw viene detta prodotto ionico dell'acqua e vale (a 25°C) 1·10-14 (mol/L)2.

Il pH si definisce come:

pH = -log [H3O+]

mentre il pOH è dato dalla seguente relazione:

pOH = -log [OH-]

A 25 °C è valida anche la seguente relazione:

pH + pOH = 14

Gli acidi e le basi si dicono forti quando sono completamente ionizzati. La forza di un acido è espressa dalla sua costante di ionizzazione, Ka; maggiore è il valore numerico di Ka, più forte sarà l'acido. La forza di una base è espressa dalla sua costante di ionizzazione, Kb; maggiore è il valore numerico di Kb, più forte sarà la base.

Attenzione! Se si usa il pKa o il pKb, dove:

pKa = - log Ka

pKb = - log Kb

il valore di pKa o di pKb sarà tanto più elevato quanto più l'acido o la base sono deboli.

Si dimostra che il prodotto Ka·Kb, dove Ka è la costante di ionizzazione di un acido e Kb è la costante di ionizzazione della sua base coniugata, è uguale a Kw:

Ka·Kb = Kw a 25 °C

Da questa relazione si può notare che se un acido è forte, la sua base coniugata sarà debole e, viceversa, se un acido è debole la sua base coniugata sarà forte (proporzionalità inversa).



Acidi e basi forti

Se le concentrazioni dell'acido (Ca) o della base (Cb) sono maggiori di 10-6 M, si può considerare ininfluente l'autoprotolisi dell'acqua, dato che c'è l'effetto dello ione comune H3O+ che spinge l'equilibrio di ionizzazione dell'acqua verso sinistra. Quindi negli acidi e nelle basi monoprotiche, la concentrazione di ioni H3O+ e di ioni OH- coincide con quelle, rispettivamente, dell'acido e della base.

Possiamo scrivere:

[H3O+]tot = Ca

pH = - log [H3O+] = - log Ca

Nel caso di una base:

[OH-]tot = Cb

[H3O+] = Kw/[OH-] = Kw/Cb

Se invece Ca <10-6 M o Cb <10-6 M si deve considerare anche l'apporto di ioni H3O+ o OH- derivanti dall'acqua, per cui:

 

 

 

Acidi e basi deboli monoprotici

Se la Ka dell'acido è molto più elevata di Kw e se la concentrazione è maggiore di 10-6 M si può trascurare la frazione di H3O+ derivante dall'autoprotolisi dell'acqua. La concentrazione idrogenionica si calcolerà così:

 

 

Se invece il rapporto

 

 

vuol dire che la ionizzazione dell'acido è scarsa per cui si potrà scrivere:

 

 

Qualora la Ka dell'acido sia inferiore a 10-8 e la concentrazione dell'acido sia uguale o inferiore a 10-6 M si deve tener conto degli ioni H3O+ provenienti dall'acqua. Useremo quindi la seguente formula:

 

 

Se, durante il calcolo, si vede che KaCa>>Kw allora si userà la relazione precedente, potendosi trascurare Kw.

Per le basi deboli vale lo stesso discorso:


per Kb>>Kw e Cb > 10-6 M

 

Se

 

 

allora

 

 

Se invece Kb<10-8 e Cb<10-6 M

 

 

Nel caso in cui si debba calcolare il  grado di ionizzazione α di un acido debole possiamo applicare la seguente relazione:

 

 

Nel caso in cui si dovesse verificare questa condizione:

 

 

allora possiamo utilizzare questa seconda relazione:

 

 

Nel caso di una base si possono applicare le stesse relazioni e fare le stesse considerazioni.

 

 

se risulta verificato che

 

 

allora

 

 

Possiamo anche calcolare la concentrazione di ioni idronio, conoscendo α e Ca:

 

 

oppure, nel caso di una base debole, la concentrazione di ioni idrossido conoscendo α e Cb:

 

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Febbraio 2012 18:38
 
L’Italia in orbita con Vega PDF Stampa E-mail
Scritto da Prof. Lombardo   
Lunedì 13 Febbraio 2012 16:23

Lanciato con successo il vettore spaziale europeo made in Italy progettato e realizzato da Avio

Colleferro (Roma), 13 febbraio 2012 – È partito con successo oggi, dal Centro Spaziale Europeo di Kourou, in Guyana Francese, il primo volo di test e qualifica di Vega, il vettore spaziale europeo progettato e realizzato da Avio, gruppo italiano leader del settore aerospaziale.

Un'istantanea della conferenza stampa

Vega è il primo lanciatore di ultima generazione progettato e sviluppato in Italia, nell’ambito del programma spaziale ESA-ASI, per trasferire in orbita bassa (700 km) satelliti a uso istituzionale e scientifico, per l’osservazione della Terra e il monitoraggio dell’ambiente. Avio, attraverso la propria controllata ELV, ha svolto il ruolo di prime contractor, coordinando sin dall’inizio un progetto che coinvolge 40 aziende di 12 Paesi europei, in collaborazione con istituzioni, imprese e Università.

“È un momento di grande soddisfazione e orgoglio, che corona lo sforzo e l’impegno di tutti noi di Avio e dei nostri partner; oggi l’Italia entra a far parte di quel ristrettissimo numero di Paesi che possono vantare una propria tecnologia di accesso allo spazio”, ha dichiarato Francesco Caio, Amministratore Delegato Avio. “Con il lancio di Vega, Avio, già leader europeo per la propulsione spaziale a solido, si afferma oggi in Europa nel ruolo di sistemista. Il nostro impegno non si ferma qui: questo lancio è il primo passo di un percorso che andrà avanti con ulteriori missioni spaziali”.

Nell'immagine, da destra l'astronauta Paolo Nespoli, l'amministratore delegato di Avio Francesco Caio e l'astronauta Samantha Cristoforetti

“Oggi raccogliamo i frutti di otto anni di impegno e di lavoro allo sviluppo del nuovo lanciatore, il primo realizzato interamente in fibra di carbonio”, ha dichiarato Pier Giuliano Lasagni, Responsabile Divisione Spazio di Avio. “Tutto questo è stato reso possibile grazie all’entusiasmo e alle competenze del nostro team di Colleferro (RM); il volo di Vega apre una nuova via ai servizi di lancio futuri e ci rende ancora più motivati a proseguire nelle nostre attività di ricerca e sviluppo”.

Realizzato per il 65% nello stabilimento Avio di Colleferro, Vega è un lanciatore per satelliti di piccole dimensioni, che completa la famiglia di lanciatori europei: affianca l’Ariane 5, un lanciatore per satelliti fino a 10 tonnellate, e i lanciatori Soyuz, che coprono satelliti di massa intermedia.

Punti di forza commerciali di Vega sono la flessibilità nelle missioni e i costi contenuti, che rendono accessibile lo spazio anche a PMI, Università e Centri di ricerca.

Obiettivo del lanciatore Vega, partito oggi da Kourou, è la messa in orbita del satellite LARES, di Almasat-1 e di 7 piccoli satelliti CUBEsat.

LARES (Laser Relativity Satellite) permetterà di raggiungere importanti obiettivi scientifici nel campo della fisica gravitazionale, della fisica fondamentale e delle scienze della Terra.

I micro satelliti CUBEsat sono stati sviluppati con finalità formative da diverse Università europee, fra le quali il Politecnico di Torino e l’Università di Roma, mentre il micro satellite Almasat-1 è stato progettato da una quarantina di studenti dell’Università di Bologna per validare tecnologie di propulsione spaziale.

ABOUT AVIO

Avio è un gruppo internazionale leader del settore aerospaziale, con sede a Torino (Italia). Fondato nel 1908 è presente in 4 continenti con sedi commerciali e 12 insediamenti produttivi. Conta circa 5.200 dipendenti di cui circa 4.400 in Italia. Opera nelle seguenti aree di business: Moduli e componenti ad alta tecnologia  per motori aerei; Spazio; MRO e servizi; Turbine aeroderivate per uso navale e industriale; Sistemi di controllo, d’automazione ed elettrici. È attivo nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico attraverso una rete di laboratori all’interno di campus universitari italiani e collaborazioni con 24 università e centri di ricerca italiani e internazionali.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Febbraio 2012 17:37
 
Chemistry: All About You PDF Stampa E-mail
Scritto da Prof. Lombardo   
Martedì 07 Febbraio 2012 17:53

Voglio proporvi una visita al sito del progetto Chemistry: all about you dove è possibile reperire materiale didattico di chimica per insegnanti della scuola superiore, anche se può essere utilizzato da qualsiasi educatore interessato all'insegnamento della chimica in altri contesti come centri di animazione scientifica, enti di formazione o altri tipi di strutture educative. Il progetto è gestito dalla European Schoolnet per conto dell'Associazione Europea di Petrolchimica (EPCA). Il materiale viene messo a disposizione in diverse lingue tra cui c'è l'italiano.

Chemistry all about you e' un progetto per insegnare la chimica in modo divertente e innovativo. Sulla home page potete trovare uno straordinario video sull'importanza della chimica nella nostra vita e una guida per gli insegnanti per progettare e supportare una lezione in classe.

Sia la guida per gli insegnanti sia il video sono disponibili in francese, tedesco, spagnolo, fiammingo, italiano, norvegese, croato, e ungherese. Potete scaricare il materiale e lasciare un commento sul video e sulla guida.

La prima parte della guida comprende numerosi suggerimenti per organizzare attività di chimica in classe utilizzando il video “Chimica: si tratta di te” con una combinazione di attività pratiche e dibattiti. L'obiettivo è proporre strumenti che permettano di usare un approccio innovativo e multidisciplinare nell'insegnamento della chimica.

La seconda parte delle linee guida propone una serie di moduli che forniscono agli insegnanti tutti gli elementi necessari per programmare una lezione: informazioni di base sulla chimica e sui suoi aspetti sociali, informazioni sui messaggi chiave e sui principali concetti proposti nel video, un elenco di attività pratiche da abbinare all'uso del video, dibattiti sul ruolo delle donne nella chimica e collegamenti a ulteriori risorse online.

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Ultimo aggiornamento Martedì 07 Febbraio 2012 18:06
 
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