L’ecologia (dal greco oikos cioè casa) è la scienza che studia la maniera in cui gli organismi viventi interagiscono tra loro e con l’ambiente fisico dove vivono. L’organismo non viene in genere considerato isolato ma piuttosto come rappresentante di una popolazione, cioè di un gruppo di organismi che appartengono alla stessa specie e che vivono nella stessa area geografica. Nella stessa area geografica possono convivere organismi appartenenti a specie diverse: questo insieme costituisce una comunità, conosciuta anche come biocenosi. La biocenosi può a sua volta essere distinta in fitocenosi, cioè l’insieme di tutti gli organismi autotrofi, e in zoocenosi, l’insieme di tutti gli organismi eterotrofi.
È di oggi l’annuncio fatto da Craig Venter, il biologo noto per aver sequenziato il DNA umano, di essere riuscito insieme ad un team di altri ricercatori a costruire una cellula sintetica. A dire il vero di sintetico c’è solo il DNA, un cromosoma artificiale che è stato riprodotto da un sintetizzatore in laboratorio partendo dai nucleotidi.
Gli scienziati hanno sintetizzato il genoma di un batterio, il Mycoplasma mycoides e vi hanno aggiunto delle sequenze di riconoscimento. Il procedimento in realtà è molto lungo e complesso: poiché il sintetizzatore è in grado di formare solo brevi tratti di DNA, è stato necessario introdurre questi corti frammenti prima in cellule di lievito, i cui enzimi sono in grado di assemblarli in frammenti più lunghi e successivamente in cellule di Escherichia coli. Dopo tre passaggi di questo genere il cromosoma sintetico è stato introdotto in cellule di M. capricolum.
Nonostante durante questo “trapianto” siano stati perduti più di una dozzina di geni, sembra che le cellule sintetiche abbiano espresso le proteine tipiche di questo ceppo batterico. Venter afferma che le possibili applicazioni di questa tecnica sono notevoli: dalle alghe artificiali che catturano il biossido di carbonio e lo trasformano in idrocarburi, alle cellule che possono essere utilizzate nel trattamento delle acque reflue o nella produzione rapida di vaccini. Per saperne di più visita il sito ufficiale di Craig Venter.
Ultimo aggiornamento ( giovedì 20 maggio 2010 )
Nuovi catalizzatori per l’elettrolisi dell’acqua
Scritto da Prof. Lombardo
domenica 16 maggio 2010
Uno dei maggiori problemi nell’utilizzo di fonti di energia intermittenti, quali la luce solare o il vento, è quello dello stoccaggio dell’energia prodotta. Infatti è necessario utilizzare un metodo che permetta di conservare in qualche modo l’energia prodotta, in modo tale che l’utenza possa utilizzarla durante tutto l’arco della giornata. Uno dei sistemi più promettenti è quello dell’elettrolisi dell’acqua; in pratica si può utilizzare l’energia prodotta in più, quando è disponibile, per scindere l’acqua nei suoi elementi costituenti, cioè l’ossigeno e l’idrogeno. L’idrogeno può essere successivamente utilizzato in una cella a combustibile, la quale eroga corrente elettrica in maniera pulita; l’idrogeno infatti non produce gas serra ma di nuovo acqua liquida.
L’inconveniente maggiore è il costo dei materiali di cui sono fatti gli elettrodi; infatti attualmente si usano elettrodi al platino il cui costo proibitivo scoraggia qualunque investitore interessato ad un possibile utilizzo di questa tecnica. Una svolta promettente sembra venire dal MIT, il Massachusetts Institute of Technology: il professor Daniel Nocera, insieme ad altri colleghi, sta sviluppando nuovi materiali che consentiranno di effettuare l’elettrolisi dell’acqua a costi molto contenuti. Già nel 2008 lo stesso ricercatore aveva scoperto un materiale alternativo a base di cobalto, il quale funge da catalizzatore; ora invece, insieme ai ricercatori Mircea Dincă ed il neolaureato Yogesh Surendranath, annuncia su Proceedings of the National Academy of Science (PNAS) la scoperta di un nuovo elettrodo catalizzatore a base di borato di nichel in strato sottile, ancora più economico e facile da produrre. Lo stesso scienziato ci tiene comunque a precisare di aver aperto una porta e che il lavoro è solo all’inizio; egli è però fermamente convinto che il futuro dell’energia passerà inevitabilmente dal solare. A sostegno di questa sua opinione c’è la recente creazione di una compagnia, la Sun Catalytix, che basandosi sulla scoperta del prof. Nocera, ha intenzione di commercializzare il sistema entro due anni.
“Quando i principi dell’evoluzione saranno accettati da tutti... le discussioni tra chi sostiene l’esistenza di sottospecie o razze morranno di una morte silenziosa cui nessuno farà caso”. C. Darwin - The Descent of Man and Selection in Relation to Sex (1871)
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