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Glossario scientifico
Scritto da Prof. Lombardo   
venerd́ 23 ottobre 2009

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A

acido deossiribonucleico Polinucleotide costituito da quattro unità mononucleotidiche (dAMP, dCMP, dGMP, e dTMP) unite da legami 3',5'-fosfodiesterei. L'acido desossiribonucleico presiede alla conservazione, trasmissione ed espressione dei caratteri ereditari, costituendo il materiale genico di tutte le cellule ad esclusione di alcuni virus, in cui il materiale genetico è costituito da RNA.

 

acido ribonucleico Polinucleotide costituito da quattro unità mononucleotidiche principali (AMP, GMP, UMP, CMP) e da altre più rare, contenenti basi metilate, unite da legami 3',5'-fosfodiesterei. È diffuso in tutte le cellule, procariote ed eucariote, e in alcuni virus.

 

adattamento (1) Evoluzione di caratteristiche che rende un gruppo di organismi più adatto a vivere e a riprodursi nel proprio ambiente. (2) Particolarità nella struttura, nella fisiologia o nel comportamento che aiuta l'organismo ad adeguarsi al proprio ambiente.

 

aerobico Ogni processo biologico che può avvenire in presenza di ossigeno molecolare (O2).

 

alternanza di generazioni Ciclo vitale sessuale in cui si alternano una fase aploide (n) e una fase diploide (2n). il gametofito (n) produce gameti (n) per mitosi. Tali gameti, fondendosi, producono zigoti (2n) dai quali si forma uno sporofito (2n), che forma le spore aploidi (a) per meiosi. Ogni spora aploide forma un nuovo gametofito completando, così, il ciclo.

 

ammonificazione Processo mediante il quale i batteri decompositori scindono le proteine e gli amminoacidi liberando l'azoto in eccesso sotto forma di ammoniaca (NH3) o di ione ammonio (NH4+).

 

AMP (adenosina-5'-fosfato) Nucleotide purinico costituito da adenosina esterificata in posizione 5' con acido ortofosforico. Può derivare dalla idrolisi dell'adenosintrifosfato, per liberazione di una molecola di acido pirofosforico, un processo frequente nelle biosintesi cellulari.

 

anaerobico Detto di un qualsiasi processo, come la fermentazione, che può aver luogo in assenza di ossigeno; termine applicato anche agli organismi che riescono a vivere senza ossigeno libero.

 

antera Nelle piante con fiori, porzione terminale di uno stame costituita da una o più sacche polliniche.

 

anteridio Nelle briofite e in alcune piante vascolari, gametangio maschile pluricellulare in cui si formano gli spermatozoi.

 

aploide Dotato di un'unica serie di cromosomi (n), contrariamente a diploide (2n): caratteristica dei gameti eucarioti, dei gametofiti vegetali e di alcuni protisti e funghi.

 

archegonio Nelle briofite e in alcune piante vascolari, organo sessuale femminile pluricellulare.

 

asco Organo riproduttivo dei funghi ascomiceti costituito da una cellula sacciforme in cui due nuclei aploidi si fondono per produrre uno zigote, che va successivamente incontro a meiosi; una volta maturo, l'asco contiene le ascospore.

 

ATP (adenosintrifosfato) Nucleotide costituito da adenina, D-ribosio e da tre residui di acido fosforico uniti insieme con due legami di tipo anidridico. L'adenosintrifosfato è diffuso in tutti gli organismi animali e vegetali e partecipa a numerose reazioni biochimiche. Esso rappresenta, nella grandissima maggioranza degli organismi viventi, la principale fonte intracellulare di energia chimica, utilizzabile per una vasta gamma di attività cellulari. Uno o più gruppi fosforici dell'adenosintrifosfato possono essere trasferiti enzimaticamente ad altri composti (compresa l'acqua, nel caso della idrolisi), con liberazione di una considerevole quantità di energia.

 

autotrofo Detto di un organismo capace di sintetizzare le molecole organiche necessarie al proprio metabolismo a partire da alcuni composti inorganici semplici (es., H2O, CO2, NH3) e dall'energia luminosa (es., la luce solare).

 

auxine Gruppo di ormoni vegetali, con la funzione di regolatori dei processi di accrescimento, che promuovono l'allungamento delle cellule.

 

auxotrofia Condizione di dipendenza che si riscontra in linee mutanti di microrganismi i quali necessitano per lo sviluppo della presenza di uno o più fattori di crescita che normalmente non possono sintetizzare.

B

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banda di Caspary (dal nome di Robert Caspary, botanico tedesco) Nelle radici delle piante, striscia ispessita e cerosa che si stende attorno alle pareti delle cellule endodermiche sigillandole e diminuendo la diffusione di soluti attraverso l'endoderma verso i tessuti vascolari della radice.

 

basidio Sporangio caratteristico dei funghi: basidiomiceti, generalmente con forma a clava, in cui si verifica la fusione nucleare e la meiosi; omologo di "asco".

 

biosfera Le zone di aria, terra e acqua presenti sulla superficie della Terra e occupate da organismi viventi.

 

biosintesi Formazione di composti organici da parte di organismi viventi a partire da elementi o da composti semplici.

 

blastula Embrione di animale dopo la segmentazione e prima della gastrulazione, consta solitamente di una sfera, ripiena di liquido, le cui pareti sono composte da un singolo strato di cellule.

C

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calice L'insieme dei sepali di un fiore.

 

cambio vascolare Nelle piante, una guaina cilindrica di cellule del meristema che si dividono per mitosi, producendo floema secondario verso l'esterno e xilema secondario verso l'interno, ma facendo rimanere sempre una cellula del cambio.

 

carotenoidi Classe di pigmenti che comprende i caroteni (gialli, arancioni, rossi) e le xantofille (gialle); sono pigmenti accessori della fotosintesi.

 

carpello Nel fiore delle angiosperme, struttura a forma di foglia che racchiude l'ovulo o gli ovuli, tipicamente divisa in ovario, stilo e stigma.

 

cellula Unità strutturale degli organismi, circondata da una membrana e composta di citoplasma e, negli eucarioti, di uno o più nuclei. Nella maggior parte delle piante, dei funghi e dei batteri esternamente alla membrana vi è anche una parete cellulare.

 

cellula cribrosa Lunga e sottile cellula del floema delle gimnosperme; coinvolta nel trasporto degli zuccheri sintetizzati nelle foglie verso altre parti della pianta.

 

cellule compagne Nelle angiosperme, cellule parenchimatiche specializzate associate agli elementi del tubo cribroso; derivano dalla stessa cellula madre da cui derivano gli elementi del tubo cribroso.

 

celoma Cavità corporea posta all'interno del mesoderma, in cui sono sospesi il tubo digerente e altri organi interni.

 

cenocita Organismo o parte di un organismo che consiste di una massa citoplasmatica contenente molti nuclei.

 

chemiocettore Cellula o organo sensoriale che risponde alla presenza di uno stimolo chimico specifico; comprende i recettori dell'olfatto e del gusto.

 

chemiosintetici Detto di batteri autotrofi che usano l'energia liberata da specifiche reazioni inorganiche per attivare i propri processi vitali, compresa la sintesi di molecole organiche.

 

chitina Polisaccaride duro e resistente, contenente azoto, che si trova nell'esoscheletro degli artropodi, nella cuticola epidermica o in altre strutture superficiali di molti altri invertebrati, come anche nelle pareti cellulari dei funghi.

 

ciclo biogeochimico Percorso ciclico di una sostanza inorganica, come il carbonio o l'azoto, attraverso l'ecosistema. I componenti geologici sono l'atmosfera, la crosta terrestre, e i mari, i laghi e i fiumi; i componenti biologici sono i produttori, i consumatori e i detritivori, compresi i decompositori.

 

Ciclo di Calvin Sequenza ciclica di reazioni facenti parte del processo fotosintetico, che decorrono nella matrice dei cloroplasti delle piante superiori (reazioni oscure); attraverso queste reazioni la CO2 atmosferica può essere trasformata in carboidrati con l'impiego dell'ATP e degli equivalenti di riduzione prodotti fotochimicamente nelle reazioni luminose della fotosintesi. Il ciclo, cosi chiamato dal nome dello scopritore, inizia con la reazione tra anidride carbonica e una molecola accettrice, il ribulosio 1,5-difosfato, con la produzione di due molecole di acido 3-fosfoglicerico; questo, attraverso una serie di reazioni simili a quelle che prendono parte alla via dei pentoso-fosfati degli animali, viene trasformato nel monosaccaride ribulosio-5-fosfato e quindi in glucosio.

 

ciglia Brevi strutture filiformi poste suda superficie di alcune cellule eucariote; coinvolte nella locomozione e nel movimento di sostanze attraverso la superficie cellulare.

 

citochinina Uno dei numerosi ormoni vegetali chimicamente imparentati che, tra gli altri compiti, promuovono la divisione cellulare.

 

citoplasma Materiale vivo all'interno di una cellula escluso il materiale genetico.

 

clorofille Classe di pigmenti verdi che fungono da recettori per l'energia luminosa durante la fotosintesi.

 

CMP (citidin-5'-fosfato) Nucleotide pirimidinico costituito da citosina, D-ribosio e acido ortofosforico.

 

coesione Attrazione tra molecole della stessa sostanza.

 

collenchima Nelle piante, tipo di cellula di sostegno con una parete cellulare primaria dallo spessore irregolare; vivo quando maturo.

 

commensalismo V.

simbiosi.

cono (1) Nelle piante, la struttura riproduttiva delle conifere (strobilo). (2) Nei vertebrati, un tipo di cellula fotocettrice presente nella retina e responsabile della percezione dei colori e della più nitida discriminazione di dettagli.

 

corolla L'insieme dei petali; generalmente le parti del fiore intensamente colorate.

 

corteccia (1) Parte esterna (e non quella interna) di un organo, come nel surrene. (2) Nello stelo o nella radice, il tessuto fondamentale delimitato esternamente dall'epidermide e internamente dal cilindro vascolare.

 

cotiledone Struttura fogliacea dell'embrione di una pianta con semi; contiene riserve di cibo utilizzate durante la germinazione.

 

cromatidio Uno dei due filamenti prodotti nella duplicazione di un cromosoma, osservabili durante la profase e la metafase della mitosi e della meiosi.

 

cromosoma Struttura subcellulare di forma e organizzazione costanti. Nelle cellule eucariotiche i cromosomi sono costituiti essenzialmente da DNA e proteine (istoni e numerose altre proteine), sono evidenziabili microscopicamente nel nucleo di cellule in mitosi o meiosi e colorabili intensamente con coloranti basici. I cromosomi si trovano anche nelle cellule procariotiche, nei mitocondri e nei cloroplasti come formazioni impari, circolari, non associate a proteine e sono la sede dei geni, gli elementi da cui dipende la trasmissione dei caratteri genetici. Il numero di cromosomi presenti nel nucleo delle cellule di una data specie animale o vegetale è costante (per esempio nelle cellule somatiche dell'uomo sono presenti 46 cromosomi). In genere ciascun cromosoma possiede due cromomeri terminali e un centromero dalla posizione dei quali dipende la forma del cromosoma stesso; alcuni cromosomi possiedono anche un organizzatore nucleolare

cromosomi omologhi Una coppia di cromosomi, ognuno proveniente da ciascun genitore ed entrambi aventi la stessa forma e lunghezza, la stessa sequenza genica di base ed il centromero nello stesso punto

D

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deciduo Riferito a piante che perdono le foglie in certe stagioni.

 

detritivori Organismi che si nutrono di materiale organico morto e scartato; comprendono i grandi spazzini, animali più piccoli quali i lombrichi e alcuni insetti, nonché i decompositori (funghi e batteri).

 

deuterostoma Animale nel cui embrione in sviluppo l'ano si forma in coincidenza del blastoporo o nelle sue vicinanze, mentre la bocca si forma successivamente e altrove; gli echinodermi e i cordati sono deuterostomi. I deuterostomi sono anche caratterizzati dalla divisione radiale durante i primissimi stadi dello sviluppo e dalla formazione enterocelica del celoma.

 

dicotiledone Membro della classe di piante con fiori dotata di due foglie embrionali, o cotiledoni, e di altre caratteristiche distintive.

 

differenziamento Processo di sviluppo in cui una cellula o un tessuto relativamente poco specializzato subisce un progressivo (e solitamente irreversibile) cambiamento in cellula o tessuto più specializzato.

 

dioico Nelle angiosperme, dotato di fiori maschili (stami) e femminili (carpelli) su individui diversi della stessa specie.

 

diploide Condizione in cui ogni autosoma è rappresentato due volte (2n); contrapposto ad "aploide" (n).

 

DNA (Deoxyribonucleic acid) V.

acido deossiribonucleico.

 

 

E

 

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ectoderma Negli animali, uno dei tre foglietti tissutali embrionali; dà origine al rivestimento esterno del corpo, ai recettori sensoriali e al sistema nervoso.

 

endoderma (1) Uno dei tre foglietti embrionali degli animali; dà origine all'epitelio che riveste certe strutture interne, come la maggior parte del tubo digerente e dei suoi annessi, le vie respiratorie, la vescica urinaria, il fegato, il pancreas e qualche ghiandola endocrina. (2) Nelle piante, strato di cellule specializzate monostratificate che giace tra la corteccia e i tessuti vascolari delle giovani radici.

 

endotermo Organismo, come gli uccelli o i mammiferi, che mantiene costante la sua temperatura corporea per mezzo di processi metabolici interni. V. anche

omeotermo.

epifisi Viene detta anche ghiandola pineale e consiste in un prolungamento dell'encefalo. Produce un ormone detto melatonina che ha il compito di regolare le attività legate al ciclo luce-buio.

esoscheletro Rivestimento esterno di sostegno del corpo, comune negli artropodi. estro Periodo di accoppiamento deve femmine dei mammiferi, caratterizzato dall'ovulazione e da un'intensificata attività sessuale.

 

eterotermo Organismo la cui temperatura corporea varia assieme a quella dell'ambiente.

 

eterotrofo Organismo che per ottenere energia e piccole molecole come "mattoni da costruzione" deve nutrirsi di materiali organici prodotti da altri organismi; in opposizione a "autotrofo". Gli animali, i funghi e molti organismi unicellulari sono eterotrofi.

 

etilene Semplice idrocarburo (H2C = CH2) che funge da ormone vegetale; svolge un ruolo nella maturazione dei frutti e nell'abscissione delle foglie.

 

eucariota Cellula con nucleo delimitato da una membrana, organuli delimitati da una membrana e cromosomi in cui il DNA è combinato a proteine istoniche; organismo composto di tali cellule.

 

F

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fascio vascolare Nelle piante, un gruppo di tessuti longitudinali di sostegno o di conduzione (xilema e floema).

 

fecondazione Fusione di due nuclei gametici aploidi, forma lo zigote diploide.

 

fellogeno (o cambio del sughero) Meristema laterale che produce sughero.

 

feromone Sostanza secreta da un animale che influenza il comportamento o lo sviluppo di un altro animale della stessa specie, per esempio le sostanze attraenti delle falene o la "sostanza della regina" prodotta dalle api.

 

filogenesi Storia evolutiva di un gruppo tassonomico. Spesso rappresentata da "alberi evolutivi".

 

fissazione dell'azoto Incorporazione dell'azoto atmosferico in composti azotati inorganici messi a disposizione delle piante.

 

fitocromo Pigmento vegetale che funge da fotocettore della luce rossa o ultrarossa e che è coinvolto in una serie di processi dello sviluppo, come la fioritura, la quiescenza, la formazione delle foglie e la germinazione dei semi.

 

floema Tessuto vascolare nelle piante superiori, trasporta zuccheri ed altre molecole organiche dalle foglie verso le altre parti della pianta; nelle angiosperme è composto da elementi dì tubo cribroso, da cellule compagne, da altre cellule parenchimatiche e da fibre.

 

fosforilazione Aggiunta di uno o più gruppi fosfato a una molecola.

 

fossile Ciò che rimane di un organismo o il segno evidente della sua presenza (come le impronte). Può essere una parte dura non alterata (denti o ossa), un'impronta nella roccia, una parte pietrificata (legno o ossa), parti modi non alterate o parzialmente alterate (mammut congelato).

 

fotoperiodismo Risposta alla lunghezza relativa di luce e di buio, un meccanismo con il quale gli organismi sono in grado di misurare i cambiamenti stagionali.

 

fotosintesi Conversione dell'energia luminosa in energia chimica; sintesi di composti organici a partire da anidride carbonica e acqua in presenza dl clorofilla e utilizzando l'energia luminosa.

 

fototropismo Movimento in cui la direzione della luce costituisce il fattore determinante, come per esempio la crescita di una pianta in direzione di una fonte luminosa; adattamento della direzione della crescita a uno stimolo luminoso.

 

frequenza allelica Frequenza con cui si manifesta un determinato gene in una popolazione.

 

fuso Nelle cellule in divisione, la struttura formata da microtubuli che si estende da polo a polo.

 

G

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gametangio Struttura unicellulare o pluricellulare specializzata in cui vengono prodotti i gameti.

 

 

gamete Cellula riproduttiva aploide il cui nucleo si fonde con quello di un altro gamete di tipo o sesso opposto (fecondazione).

 

gametofito Negli organismi con alternanza di generazioni aploidi e diploidi (tutte le piante e alcune alghe verdi), la generazione aploide (n) che produce gameti.

 

ganglio Aggregazione di cellule nervose; nei vertebrati, aggregazione di cellule nervose che si trovano al di fuori del sistema nervoso centrale.

 

gene Unità ereditaria presente nel cromosoma, sequenza di nucleotidi nella molecola di DNA che svolge una funzione specifica, come codificare una molecola di RNA o un polipeptide.

 

gemmazione (1) Formazione di gemme nelle piante. (2) Tipo di riproduzione asessuata per formazione di gemme che si riscontra nei Celenterati, nelle Ascidie e in altri animali inferiori. (3) Tipo di riproduzione vegetativa presente nei lieviti.

 

geotropismo Direzione della crescita o del movimento stabilita in modo determinante dalla forza di gravità, detto anche "gravitropismo".

 

ghiandola Struttura composta di cellule epiteliali modificate e specializzate nella produzione di una o più secrezioni che vengono rilasciate dalla ghiandola.

 

gibberelline Gruppo di ormoni vegetali della crescita chimicamente imparentati il cui effetto più caratteristico è l'allungamento dello stelo in piante nane e la "levata" del fusto.

 

GMP (guanosin-5'-fosfato) Ribonucleotide purinico costituito da guanina, D-ribosio ed acido fosforico.

 

 

 

H

 

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habitat Luogo in cui gli individui di una particolare specie si trattengono abitualmente.

 

 

 

I

 

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ibrido (1) Figlio di due genitori che hanno uno o più caratteri ereditari diversi. (2) Figlio di due diverse varietà o di due specie differenti.

 

ifa Unità costitutiva elementare del tallo dei funghi. Le ife sono strutture filamentose che aumentano di lunghezza per accrescimento apicale e sono in grado di generare nuove strutture analoghe per ramificazione laterale. Le ife possono presentare pareti trasversali con una piccola apertura al centro (ife settate) oppure esserne prive (ife non settate). Il tallo (micelio) dei funghi superiori è costituito da un insieme di ife settate e ramificate.

 

imbibizione Movimento capillare dell'acqua quando entra in semi che stanno germinando e in sostanze, come il legno e la gelatina, che, di conseguenza, aumentano di volume.

 

isotonico Detto di una concentrazione di soluti uguale a quella di un'altra soluzione. Se due soluzioni isotoniche vengono separate da una membrana a permeabilità selettiva, non vi sarà alcun flusso d'acqua attraverso tale membrana.

 

 

 

L

 

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lamella mediana Nelle piante, strato distinto presente tra le pareti di cellule adiacenti, ricco di pectina e di altri polisaccaridi; derivato dalla piastra cellulare.

 

lichene "Organismo" composto per associazione simbiotica tra un fungo e un'alga verde o un cianobatterio.

 

lievito Una delle specie di ascomiceti unicellulari primitivi, ovali o allungati, del diametro di circa 3-5 mm, appartenenti soprattutto al genere Saccharomyces, largamente distribuiti in natura, che presentano una caratteristica riproduzione per gemmazione, raramente per sporulazione. Alcune specie di lieviti possono formare miceli (dimorfismo). I lieviti hanno grande importanza per la sperimentazione di laboratorio, soprattutto nel campo dell'ingegneria genetica, e dal punto di vista economico; infatti la produzione di vino, birra e altre bevande moderatamente alcoliche, così come la panificazione, dipendono dalla capacità dei lieviti di trasformare enzimaticamente gli zuccheri in alcol etilico e anidride carbonica. I lieviti sono anche usati commercialmente come fonte di proteine e vitamine.

 

lisi Disgregazione di una cellula in seguito alla rottura della membrana cellulare.

 

 

 

M

 

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megaspore Nelle piante, spora aploide (n) che si sviluppa in gametofito femminile.

 

meiosi Le due divisioni successive del nucleo in cui una singola cellula diploide (2n) forma quattro nuclei aploidi (n) e in cui avvengono la segregazione, il crossing over e il riassorbimento degli alleli; i gameti o le spore possono essere prodotti attraverso la meiosi.

 

meristema Tessuto vegetale non differenziato che comprende cellule in rapide divisione da cui nascono nuovi tessuti.

 

mesoderma Negli animali, lo strato intermedio dei tre foglietti tissutali embrionali. Nei vertebrati comprende il cordomesoderma, che dà origine alla notocorda e ai muscoli scheletrici, e il mesoderma della placca laterale, che dà origine all'apparato circolatorio, a gran parte degli apparati escretore e riproduttore, al rivestimento del celoma e allo strato che ricopre esternamente gli organi interni.

 

mesofillo Tessuto interno di una foglia racchiuso tra due strati di cellule epidermiche, consiste di cellule parenchimatiche a palizzata e di cellule parenchimatiche spugnose.

 

metamero Segmento corporeo che fa parte di una serie lineare di segmenti simili.

 

metamorfosi Transizione eclatante da forma larvale a forma adulta, come per esempio la transizione da girino a rana adulta.

 

micelio Massa di ife che costituisce il corpo di un fungo.

 

micorrize Associazioni simbiotiche tra particolari specie di funghi e le radici di piante vascolari.

 

microspora Nelle piante, spora aploide (n) che si sviluppa in un gametofito maschile; nelle piante con semi essa diventa un granello di polline.

 

mitosi Divisione nucleare caratterizzata dalla duplicazione dei cromosomi e dalla formazione di due identici nuclei figli.

 

monocotiledone Membro della classe delle piante con i fiori con un'unica foglia embrionale, o cotiledone, e altre caratteristiche distintive.

 

monoica Pianta che, nelle angiosperme, ha strutture sia maschili sia femminili (rispettivamente gli stami e i carpelli) nello stesso individuo, ma su fiori diversi.

 

morfogenesi Sviluppo delle dimensioni, della forma e delle caratteristiche strutturali degli organismi.

 

muffa (1) Una delle tre forme tipiche dei miceti o funghi (fungo edule, muffa e lievito). Le muffe sono funghi pluricellulari caratterizzati dall'elemento di crescita a forma tubulare ramificato e di norma settato detto ifa, dallo sviluppo in una colonia o tallo e dal fatto che le ife formano, per estensione apicale e laterale, una massa di filamenti intrecciati detta micelio. Il micelio nelle muffe viene detto vegetativo se aderisce e si approfonda nel terreno di coltura o nel tessuto ospite, riproduttivo o aereo se le sue ife si proiettano sulla superficie del terreno e portano le cellule riproduttive o spore.

(2) Micelio fungino con aspetto cotonoso sviluppatosi su una superficie in luogo buio e umido. Le muffe hanno un ruolo di primaria importanza nei cicli biogeochimici dei principali elementi

 

muta Perdita dell'intera guaina esterna di un organismo, o di una parte di essa, negli artropodi, perdita periodica dell'esoscheletro, che permette l'aumento delle dimensioni corporee.

 

mutualismo V simbiosi.

 

 

 

N

 

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nicchia ecologica Descrizione dei ruoli e delle associazioni di una data specie all'interno della comunità di cui fa parte; modo in cui un organismo interagisce con tutti i fattori biotici e abiotici del suo ambiente.

 

nitrificazione Ossidazione di ammoniaca o ammonio in nitriti e nitrati, come avviene nei batteri nitrificanti.

 

notocorda Struttura dorsale cilindrica che percorre l'intero corpo e funge da scheletro interno agli embrioni di tutti i cordati; nella maggior parte dei cordati adulti la notocorda viene sostituita da una colonna vertebrale che si forma attorno alla notocorda (ma non da essa).

 

 

 

O

 

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omeotermo Dotato o caratterizzato da omeotermia, cioè dalla capacità di mantenere una temperatura corporea costante, indipendentemente (entro certi limiti) dalle variazioni di temperatura dell'ambiente. L'omeotermia è caratteristica di due classi di Vertebrati: Uccelli e Mammiferi.

 

ormone Molecola organica, secreta generalmente in quantità minime in una certa parte dell'organismo che regola la funzione di un altro tessuto o organo.

 

orologio biologico Complesso sistema di favori interni attraverso il quale sono regolate, in assenza di stimoli esterni e a intervalli periodici o ciclici, le funzioni di un organismo.

 

 

 

P

 

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parenchima Tessuto vegetale composto da cellule viventi con parete sottile e disposte in ordine spasso, dotate di grandi vacuoli; generalmente si tratta di tessuto fotosintetico o di riserva.

 

periciclo Uno o più strati cellulari che circondano completamente i tessuti vascolari delle radici, le radici laterali si dipartono dal periciclo.

 

pigmento Sostanza colorata che assorbe la luce di una limitata fascia di lunghezze d'onda.

 

placenta Tessuto che si forma in seguito all'interazione tra il rivestimento interno dell'utero dei mammiferi e il corion extraembrionale; attraverso la placenta avvengono gli scambi di nutrimento e di scorie tra il sangue materno e quello embrionale.

 

plancton Piccoli (per lo più microscopici) organismi acquatici e marini presenti negli strati superiori dell'acqua, dove abbonda la luce; comprende sia forme fotosintetiche (fitoplancton) sia forme eterotrofiche (zooplancton).

 

plastide Organulo citoplasmatico delle cellule vegetali, spesso pigmentato; comprende leucoplasti, cromoplasti e cloroplasti.

 

procambio Nelle piante, tessuto meristematico primario; dà origine ai tessuti vascolari del corpo vegetale primario e al cambio vascolare.

 

procariote Cellula il cui nucleo e i cui organuli non sono delimitati da una membrana; batterio o cianobatterio.

 

produttività lorda Misura della velocità con cui l'energia viene assimilata dagli organismi di un dato livello trofico, da una comunità o da un ecosistema.

 

produttività netta In un livello trofico, in una comunità o in un ecosistema, la quantità di energia (misurata in calorie) depositata in composti chimici o l'aumento nella biomassa (in grammi o tonnellate) durante un dato lasso di tempo; corrisponde alla differenza tra la produttività lorda e l'energia utilizzata dagli organismi per la respirazione.

 

profago Virus batterico (batteriofago) integrato in un cromosoma ospite.

 

prostaglandine Gruppo di acidi grassi che fungono da messaggeri chimici; sintetizzati nella maggior parte, se non in tutte, le cellule del corpo; sembrano svolgere ruoli chiave nella fecondazione e nell'induzione sia dell'inizio delle mestruazioni sia del travaglio.

 

protostoma Animale la cui bocca si forma in coincidenza o vicino al blastoporo nell'embrione in sviluppo; molluschi, anellidi ed artropodi sono protostomi. I protostomi sono inoltre caratterizzati dalla divisione a spirale durante i primissimi stadi dello sviluppo e dalla formazione schizocelica del celoma.

 

pseudoceloma Cavità corporea che consiste di uno spazio ripieno di liquido posto tra l'endoderma e il mesoderma tipicamente presente nei nematodi.

 

pseudopodio Estroflessione citoplasmatica temporanea di una cellula ameboide che permette il movimento o la nutrizione per fagocitosi.

 

 

 

R

 

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riproduzione asessuata Riproduzione, come la gemmazione o la scissione, di una cellula o di un corpo in due o più parti approssimativamente uguali, che avviene senza l'intervento di cellule sessualmente specializzate (gameti).

 

riproduzione sessuata Riproduzione che prevede meiosi e fecondazione. .

 

ritmi circadiani Ritmi regolari di crescita o di attività che si svolgono nel corso di un ciclo di 24 ore circa.

 

RNA (ribonucleic acid) V.

acido ribonucleico.

RNA di trasporto (tRNA) Piccole molecole di RNA (ognuna composta di circa 80 nucleotidi) con due siti funzionali: uno che riconosce uno specifico amminoacido attivato, l'altro che porta la tripletta nucleotidica (anticodone) per tale amminoacido.

 

RNA messaggero (mRNA) Una classe di molecole di RNA, di cui ognuna è complementare a un filamento di DNA e serve a trasportare l'informazione genetica dal cromosoma ai ribosomi, dove viene tradotta in proteina.

 

RNA ribosomiale (rRNA) Classe di molecole dell'RNA presenti nei ribosomi assieme a caratteri

etiche proteine; trascritto dal DNA delle anse di cromatina che formano il nucleolo.

 

 

 

S

 

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Saccaromiceti (Saccharomycetaceae) Famiglia di funghi prevalentemente lievitiformi (ordine Endomycetales) costituita da molti generi (31) presenti in un'ampia varietà di ambienti come frutta, essudati di alberi, nel suolo, nelle feci. La famiglia comprende in particolare il genere Saccharomyces costituito da ceppi di lieviti impiegati nella manifattura di bevande alcoliche (come il vino e la birra) e nella lievitazione del pane. Sono generalmente unicellulari (lieviti), di forma sferica, ovoidale o cilindrica, che si presentano in coppie, singole o a catenelle e che si riproducono asessualmente per gemmazione o fissione. Alcuni membri possono dare origine a pseudomicelio, con formazione di spore (blastospore o artrospore); le forme vegetative possono essere aploidi o diploidi. La riproduzione sessuata può avvenire per coniugazione. Gran parte delle specie attua un metabolismo fermentativo o respiratorio.

 

scissione Modalità di riproduzione agamica, consistente nella divisione di una cellula in due elementi di massa approssimativamente uguale, destinati a evolvere in cellule mature. La scissione è caratteristica dei Procarioti e dei Protisti.

 

sclerenchima Nelle piante, tipo di cellula di sostegno con pareti secondarie spesse e solitamente lignificate, può essere viva o morta quando matura; comprende fibre e sclereidi.

 

sclerozio Struttura a riposo rigida, di dimensioni variabili, resistente a condizioni sfavorevoli, costituita da una massa compatta di ife fungine simile a un tessuto, che frequentemente presenta uno spesso rivestimento superficiale

 

segmentazione Negli animali, serie di divisioni cellulari di un uovo fecondato che determina la formazione di una blastula pluricellulare.

 

seme Struttura complessa formata durante la maturazione dell'ovulo delle piante con semi dopo la fecondazione, in seguito alla germinazione il seme si sviluppa in un nuovo sporofito; consiste generalmente di un rivestimento, dell'embrione e di riserve nutritive.

 

sessile Ancorato; non libero di spostarsi.

 

simbiosi Associazione stretta e permanente tra due o più organismi di specie differenti. Comprende il mutualismo, in cui l'associazione e vantaggiosa per ambedue le specie; il commensalismo, in cui una specie è avvantaggiata e l'altra non subisce danno né ottiene profitto, e il parassitismo, in cui una specie beneficia e l'altra è danneggiata.

 

specie Gruppo di organismi che realmente (o potenzialmente) producono ibridi in natura e che sono isolati da altri gruppi dal punto di vista riproduttivo.

 

spora Cellula asessuata in riproduzione o a riposo, capace di svilupparsi in un nuovo organismo senza fondersi con un'altra cellula; è quindi diversa dai gameti.

 

sporangio Struttura unicellulare o pluricellulare in cui vengono prodotte le spore.

 

sporofito Negli organismi con alternanza di generazioni aploidi e diploidi (tutte le piante e alcune alghe verdi), la generazione diploide (2n) che produce spore.

 

stame Struttura maschile di un fiore che produce microspore o polline; generalmente consiste di uno stelo, o filamento, che alla sua estremità porta l'antera che produce il polline.

 

statocisti Organo dell'equilibrio che consiste di una vescicola contenente granelli di sabbia (statoliti) o qualche altro materiale che stimola le cellule sensoriali quando l'organismo si muove.

 

stoma Piccola apertura nell'epidermide delle foglie e degli steli, circondata da cellule di guardia, attraverso cui passano i gas.

 

substrato (1) Il materiale a cui si attacca un organismo. (2) Sostanza su cui agisce un enzima.

 

 

 

T

 

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tallo. (1) Corpo vegetale di funghi e alghe non organizzato né differenziato in fusto, foglie e radici. È in equilibrio statico con l'acqua, che può penetrare e uscire da qualsiasi punto del corpo. Può essere unicellulare, come in alcune alghe, o pluricellulare. (2) Colonia fungina. Nei funghi o miceti pluricellulari, come per esempio le muffe, l'elemento della crescita vegetativa è l'ifa, una struttura tubulare ramificata in genere settata. I filamenti ifali, sviluppando per estensione apicale e laterale, si intrecciano a formare una massa che viene detta micelio. Il tallo (o micelio) viene detto tallo vegetativo se penetra nel terreno di coltura o nel tessuto ospite, da cui è in grado di assorbire le sostanze nutritive perché provvisto di un idoneo corredo enzimatico, e costruisce il tallo riproduttore che si proietta sulla superficie del terreno e porta le cellule riproduttive o spore da cui si libereranno altre ife che perpetueranno la riproduzione asessuale fungina. È possibile nei miceti anche la riproduzione sessuale mediante fusione di spore che contengono cromosomi, tale processo riproduttivo riguarda prevalentemente i miceti non patogeni.

 

tassonomia Studio della classificazione degli organismi, disposizione degli organismi in una gerarchia che rifletta le loro similitudini e differenze essenziali.

 

tessuto Gruppo di cellule simili organizzate in un'unità strutturale e funzionale.

 

trachea Tubo per la conduzione dell'aria. ( I ) Negli insetti e in alcuni artropodi terrestri, un sistema di dotti auriferi rivestiti di chitina. (2) Nei vertebrati terrestri, parte superiore delle vie aeree.

 

tracheide Nelle piante vascolari, cellula dello xilema a forma allungata e dalle pareti spesse, che svolge funzioni di conduzione e di sostegno, caratterizzata dalle estremità affusolate e da pareti punteggiate ma senza vere e proprie perforazioni.

 

traspirazione Nelle piante, la perdita di vapore acqueo dagli stomi.

 

trasporto attivo Processo fisiologico, che richiede energia, consistente nel trasferimento di soluti attraverso una membrana cellulare da una regione con concentrazione minore a una regione con concentrazione maggiore (ossia, contro un gradiente di concentrazione).

 

tropico Relativo al comportamento o all'azione indotta da stimoli specifici, come per esempio il movimento fototropico ("curvatura verso la luce") o l'ormone gonadotropico ("che stimola le gonadi").

 

tubo cribroso Serie di cellule (elementi lei tubi cribrosi) trasportatrici di zuccheri, presenti nel poema delle angiosperme.

 

turgore Pressione esercitata all'interno di una parete cellulare vegetale dal contenuto liquido della cellula; l'interno della cellula è ipertonico rispetto ai liquidi che la circondano, e quindi assume acqua per osmosi.

 

 

 

U

 

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UMP (uridin-5'-fosfato) Ribonucleotide pirimidinico costituito da uracile, D-ribosio e acido ortofosforico.

 

uovo amniotico Uovo isolato e protetto dall'ambiente esterno durante il periodo di sviluppo grazie a una serie di membrane extraembrionali e, spesso, a un guscio più o meno impermeabile; le uova amniotiche degli uccelli e quelle di molti rettili sono completamente autosufficienti e dall'esterno hanno bisogno soltanto di ossigeno.

 

 

 

V

 

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valenza La valenza di un elemento in un composto è rappresentata dal numero di legami che l'elemento instaura con atomi di altri elementi

vaso Nelle angiosperme, elemento tubiforme dello xilema, composto di cellule morte (elementi del vaso) disposte una accanto all'altra. La sua funzione è di condurre a tutta la pianta l'acqua e i sali minerali provenienti dal terreno.

 

vena cava Nei mammiferi, grossa vena che trasporta il sangue dai tessuti verso l'atrio destro del cuore. La vena cava superiore raccoglie il sangue dagli arti anteriori, dal capo e dal tronco anteriore o superiore; la vena cava inferiore drena il sangue dalla regione posteriore del corpo.

 

via metabolica del C3 V.

ciclo di Calvin

via metabolica del C4 L'insieme di reazioni attraverso le quali alcune piante fissano inizialmente il carbonio nel composto acido ossalacetico con quattro atomi di carbonio, l'anidride carbonica viene in seguito rilasciata nell'interno della foglia ed entra nel ciclo di Calvin.

 

virus Particella acellulare submicroscopica composta da un acido nucleico centrale e da un rivestimento proteico; parassita; si riproduce solo all'interno di una cellula ospite.

 

vitamina Una delle numerose sostanze organiche indipendenti che non possono essere sintetizzate da alcun organismo, ma che sono essenziali, in quantitativi minimi' per una normale crescita e attività.

 

 

 

X/Y

 

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xilema Complesso tessuto vascolare attraverso il quale la maggior pare dell'acqua e dei sali minerali viene condotta dalle radici alle altre parti della pianta consiste di tracheidi o di elementi dei vasi, di cellule del parenchima e di fibre; costituisce il legno degli alberi e degli arbusti.

 

 

 

Z

 

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zigote Cellula diploide (2n) che risulta dalla fusione di un gamete maschile con un gamete femminile (fecondazione); uno zigote può svilupparsi in un individuo diploide per mitosi successive, oppure può subire la meiosi e formare individui aploidi (n) che si dividono per mitosi formando una popolazione di cellule.

 

 

 

 

 

Fonti e bibliografia

Curtis Barnes - Introduzione alla biologia – Zanichelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( marted́ 11 maggio 2010 )
 

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“Quando i principi dell’evoluzione saranno accettati da tutti... le discussioni tra chi sostiene l’esistenza di sottospecie o razze morranno di una morte silenziosa cui nessuno farà caso”.
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